Ecco le dichiarazioni di Google sui dati di vendita del Nexus One

Sembra che Google, sempre in maniera pacata, stia iniziando a rispondere ai vari attacchi e critiche subiti in rete e abbia deciso di fare sentire di più la sua presenza e il suo controllo su certe notizie perchè non vengano come sempre travisate e manipolate. Avevamo riportato l'articolo molto tendenzioso del Guardian.co.uk, e avevamo visto che un portavoce di Google era prontamente intervenuto a fare chiarezza e a portare il povero Richard Wray ad aggiornare l'articolo scritto.
Ecco che di nuovo, all'apparire dei dati di vendita a 74 giorni dal lancio, e al susseguirsi di titoloni "flop", "sconfitta", e blah blah (solite cose insomma), Google non si abbassa ovviamente a rispondere, ma comunica la sua posizione a riguardo.
Siamo soddisfatti del volume di vendita e di quanto bene il Nexus One sia stato recepito dai nostri acquirenti. Nexus One è uno del crescente numero di dispositivi Android che è stato portato sul mercato attraverso l'aperto ecosistema di Android. I nostri partner stanno vendendo oltre 60.000 dispositivi Android al giorno, paragonato ai 30.000 di soli tre mesi fa.
Insomma gli ultimi repentini interventi di Google, dimostrano che c'è ed è pronto a farsi sentire, dimostrano una presa di coscienza che qualcosa deve cambiare per dare un segnale più forte su come intende procedere sia con Nexus One che con Android in generale.
Interessante un'altra dichiarazione sempre del portavoce Google che ha aggiunto:
Prenderemo in considerazione delle opzioni per espandere la distribuzione dei dispositivi Android di Google al di là dello store online attuale, se questo ci aiuterà a servire meglio i nostri utenti Android.
Forse l'apertura a canali di distribuzione più classici non è cosa molto lontana da quello che si capisce dalle parole qui sopra.
Personalmente credo che questo non avverrà prima di un paio di mesi, fino a quando non usciranno i primi veri programmi in grado di sfruttare al pieno le tecnologie dei nuovi dispositivi Android o fino a quando i nuovi servizi Google non saranno disponibili a livello più amplio e non per il solo mercato Statunitense. Uscire alla grande adesso o investire oltremodo in pubblicità sarebbe controproducente in quanto i vantaggi di hardware o di potenzialità del sistema operativo Android non verrebbero percepiti dal largo pubblico, almeno non quanto un bel gioco dalla grafica sbalorditiva e dalla fluidità di movimenti o una bella applicazione che semplifichi delle noie quotidiane.
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